Il Super Bowl va in scena questo fine settimana in USA e il costo degli spot televisivi è il più alto di sempre.

Il Super Bowl, la finale del campionato di football americano, è da sempre considerato l’apogeo del marketing moderno. La ragione è semplice: il pubblico televisivo dell’evento è stimato intorno ai 100 milioni di persone, tutte attente a seguire l’evento televisivo dell’anno.

Durante l’intervallo della partita, il costo medio di un segmento di 30 secondi quest’anno sarà di 5.1 milioni di dollari. Per capire la portata basta considerare che gli introiti complessivi del canale Fox – che aveva acquistato i diritti del Super Bowl nel 2017 – sono stati di 534 milioni di dollari, praticamente la maggior parte dei suoi introiti annuali.

Guarda alcuni degli spot che andranno in onda nell’edizione del 2018

Eppure, nonostante queste cifre astronomiche, gli spot televisivi stanno ormai perdendo terreno rispetto alle piattaforme digitale. Lo scorso anno, secondo un articolo apparso su Fortune, la spesa globale per pubblicità digitale ha superato per la prima volta l’investimento per la pubblicità televisiva di ben 31 miliardi di dollari. E il divario si allargherà quest’anno.

Leggi l'articolo su Fortune

Il pubblico giovane sta ormai abbandonando la televisione tradizionale in favore di streaming e altre televisioni digitali. Netflix, in America, ha superato il numero di abbonati delle televisioni via cavo. Come aveva predetto il guru dell’imprenditoria americano Gary Vaynerchuk durante un discorso alla conferenza di marketing Inbound nel 2016, i giganti del marketing stanno ormai spostando il grosso delle risorse sul digitale, e i costi stanno inevitabilmente lievitando.

La pubblicità sui canali digitali, ovviamente, surclassa i media tradizionali perché è più mirata al segmento di pubblico, ed è più facile da misurare. Non è esente da problemi comunque, per esempio banner pubblicitari visualizzato accanto a video dell’ISIS, o accuse di frode (banner visualizzati solamente da bot, Facebook che ha ammesso di gonfiare i dati sulla reach, ecc).

Ovviamente, come conclude Erika Fry nell’articolo di Fortune citato, il prossimo futuro vedrà le risorse di marketing divise tra media tradizionali e digitali. In fin dei conti

l’unica cosa che raggiunge sicuramente più pubblico di una pubblicità del Super Bowl, è una pubblicità del Super Bowl che diventa virale.