Il primo negozio automatizzato, senza bisogno di casse né carrelli, ha aperto questa settimana a Seattle (USA).

“Facendo la spesa nel nuovo negozio di Amazon go si ha la sensazione di rubare, non c’è altro modo di dirlo”.

Così un giornalista del New York Times ha descritto l’esperienza un giornalista del New York Times (leggi l’articolo completo in inglese).

Il nuovo negozio ha aperto i battenti al pianterreno dell’edificio dove ha sede Amazon. Si tratta di un mini market come quelli che si trovano in tutte le città americane ( “convenience stores” in inglese), ma non si usano i carrelli e non ci sono le casse.

L’ingresso sembra quello di una stazione,

una serie di tornelli attraverso i quali si accede al negozio usando l’app dedicata. A questo punto centinaia di telecamere disseminate sul soffitto del negozio – assieme ad algoritmi di machine learning – tracciano la spesa dell’utente. Ogni oggetto preso dallo scaffale viene aggiunto al carrello virtuale (o viene tolto se lo si rimette a posto). E ovviamente non c’è’ bisogno di una carrello fisico, che non ha più senso se non c’è’ una cassa! I prodotti si mettono direttamente nelle shopping bag.

In pratica, il sistema di analisi di immagini di Amazon Go è in grado di tracciare qualsiasi prodotto del negozio senza bisogno di tag, microchip o tecnologia simile. Tutto si basa sulla localizzazione precisa dei vari prodotti sugli scaffali, e in giro per il negozio. Finita la spesa, l’utente semplicemente esce passando per gli stessi tornelli, e se ne va, senza bisogno di casse né scontrini. Dopo qualche minuto, Amazon spedisce una ricevuta elettronica e addebita l’importo della spesa.

La tecnologia sembra anche piuttosto sicura. Il giornalista del New York Times scrive di come, con il permesso di Amazon, ha tentato di portare via una bottiglia di bevanda avvolta in una sciarpa. L’importo dovuto gli è stato regolarmente addebitato pochi minuti dopo!

In America c’è chi già teme, a ragione, che le centinaia di migliaia di posti di lavoro associati alle casse dei supermercati siano in pericolo. Resta il fatto che, laddove la tecnologia diventa in grado di emulare azioni umane ripetitive, quella stessa tecnologia andrà a rimpiazzare i posti di lavoro associati.

Dal punto di vista degli utenti, però, il vantaggio dei negozi del futuro sembra innegabile. Niente più file alla cassa, o problemi coi pagamenti. In pochi anni siamo passati dai contanti alle carte, fino agli acquisti in rete. Forse nel prossimo futuro, faremo spesa col nostro portafoglio virtuale di criptovaluta.